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La gente racconta

"Ripercorrendo con la memoria il doloroso periodo di vita che abbiamo vissuto dopo il sisma del settembre 1997, molti sono i particolari, più e meno belli che non vorremmo dimenticare. Clicca per visualizzare e scaricare il manoscritto completo (.pdf 70 KB)

Paura indescrivibile causata dalla prima scossa e, via via, dalle altre che si susseguono.

Notti insonni nelle tende o in rifugi improvvisati; numerosi sono i disagi nei vari momenti della giornata.

Poi, due mesi dopo circa, per noi come in un sogno, vengono sistemati i containers.

Sembrano i vagoni ferroviari adibiti al trasporto merci, ma per noi sono bellissimi, perché proprio loro ci fanno sentire al sicuro ogni volta che la terra trema. Lo spazio è molto limitato, d'estate la lamiera si riscalda tantissimo e, all'interno del container non si vive bene, così come lo è d'inverno, quando il freddo fa sentire la sua morsa.

Eppure c'è chi versa qualche lacrima quando vede il proprio container venire caricato su di un furgone e prendere il via per ignota destinazione.

C'è forse da meravigliarsi di una così strana commozione, dal momento che nei containers abbiamo anche un po' sofferto? Assolutamente no!

Perciò ecco il nostro affettuoso saluto: ciao, container, ti siamo tanto grati e ti auguriamo che tu possa startene tranquillo, in mezzo ad un bel prato, senza dover soccorrere chi potrebbe trovarsi nelle nostre stesse condizioni."

(testimonianza della Sig. ra Valeria, anni 82, Capodacqua di Foligno)

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