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Il contributo dell'Unione Europea

Gli eventi sismici verificatisi in Umbria nel 1997 hanno profondamente colpito e danneggiato un ampio territorio ricadente nell’area operativa dell’Obiettivo 5b della quale fanno parte i 58 Comuni della provincia di Perugia, ad eccezione del Comune di Spoleto e dell’area urbana del Comune di Perugia (68,3% della superficie totale della regione).

Le finalità del sostegno
Già da tempo gran parte di questo territorio, a prevalente connotazione rurale, aveva subito un lento ma progressivo abbandono sia da parte dei residenti che delle attività produttive sia agricole che extagricole. La prospettiva di un’ulteriore accentuazione del fenomeno a seguito del sisma, ha imposto di ricreare accettabili condizioni di sostenibilità economica e sociale tali da garantire il necessario sostegno alla popolazione per una concreta e rapida ricostruzione e favorire la possibilità di continuare ed anche di ritornare a vivere nei territori di origine.

Le misure
A ricreare tali condizioni ha concorso l’Unione Europea in maniera significativa riprogrammando il DOCUP 1994/99 Ob. 5b e destinando alla ricostruzione importanti risorse per l’attuazione di azioni di ricostruzione, per regimi di aiuto, assistenza tecnica, nonché per specifiche azioni di formazione, aiuti all’occupazione e di sostegno alle popolazioni terremotate.
Gli aiuti agli interventi di ricostruzione sono stati articolati in nelle Misure 3.5, 4.3 e 5.7 con le quali l’Unione Europea ha stanziato (Dec. C(2000) 3211 del 17/11/2000) complessivi € 522.887.176, incrementati a € 523.962.006,73 in sede di rendicontazione.
I finanziamenti previsti dalle singole Misure sono stati concessi secondo la normativa nazionale e regionale in materia di ricostruzione e compatibilmente con i criteri di ammissibilità dei fondi strutturali FEAOG, FESR e FSE.

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